enlightenment Il ritorno di linuxpedialinux Il ritorno di linuxpediaIl ritorno di linuxpedia

Di Furéster | Dic 15, 2008
Articolo originale

http://www.linuxpedia.netsons.org/

via crimsonblog

Siamo lieti di annunciare che Linuxpedia è stato di nuovo ripristinato dopo circa 2 settimane di problemi tecnici che hanno impedito il normale funzionamento della famosissima enciclopedia libera.

Dopo il duro impegno da parte di chi si occupa di mantenere ed arricchire il progetto, il database di Linuxpedia è stato quasi del tutto ripristinato.
Sembra proprio che i problemi principali riguardavano e tutt’ora riguardano le immagini poste all’interno dei documenti, immagini che risultavano in ogni caso linkate ma che non era possibile visualizzare.

A quanto pare il problema è dipeso dal cambio server di netsons, un cambiamento che è costato circa 2 settimane di fatiche per riportare tutto alla normalità.

Anche se il database, come già accennato, è stato ripristinato esiste ancora un problema, in via di risoluzione, legato alle immagini.

Tuttavia gli utenti possono ricominciare a lavorare e ad utilizzare la straordinaria documentazione racchiusa all’interno del wiki.

Linuxpedia è infatti aperto e quasi del tutto regolarmente funzionante.

La maggior parte degli utenti del pinguino sanno perfettamente di cosa si parla nel momento in cui ci si riferisce a Linuxpedia.

Si tratta infatti di un’enciclopedia libera dedicata al mondo del sistema operativo GNU/Linux.

Di fatto siamo perfettamente consapevoli della straordinaria importanza in termini di utilità di Linuxpedia dal momento che rappresenta una raccolta del sapere acquisito dagli utenti stessi che hanno ben pensato di condividere la loro conoscenza con tutti gli altri per il bene comune.

L’argomento trattato all’interno di Linuxpedia è naturalmente il mondo GNU/Linux con le sue distribuzioni, tutte le informazioni più utili e necessarie per il loro uso sia in casa che in ambiti aziendali.

Il motto di Linuxpedia è veramente lodevole ed in particolare le parole recitate sono le seguenti: "La conoscenza del singolo, diventi il sapere di tutti".

La documentazione raccolta su Linuxpedia è ritenuta da noi utenti del pinguino estremamente preziosa considerato che cerca di riassumere i procedimenti di installazione e configurazione delle diverse distribuzioni GNU/Linux.

E non finisce certo qui, sono disponibili inoltre documenti che contengono spiegazioni sulle procedure di amministrazione e manutenzione, che possono risultare utili ai fini di mantenere e gestire un server o Workstation Linux.

Linuxpedia è un’enciclopedia costantemente soggetta ad ampliamenti ed arricchimenti e qualsiasi utente può tranquillamente decidere di iscriversi e di offrire il proprio contributo per favorire l’evoluzione e la crescita del progetto.

Lo scopo della wiki è quello di diventare punto fermo di riferimento per gli utenti italiani del sistema operativo GNU/Linux.

A tale proposito Linuxpedia ha messo a disposizione dell’utenza materiale utilissimo che comprende manuali, guide, news, articoli e strumenti utilissimi in generale.

Per ulteriori informazioni a riguardo consultare il sito ufficiale.

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linux autotools in pilloleautotools in pillole

Di Furéster | Nov 20, 2008
Articolo originale

Introduzione

Bene, abbiamo scritto il nostro primo programma e vorremmo distribuirlo in modo che altri lo possano provare e magari creino anche dei pacchetti per la nostra distro preferito. Vorremmo inoltre che sia facile per loro provare questo programma, facile almeno quanto lanciare

./configure --prefix=/usr/local && make && make install

come abbiamo visto che succede per tutti (o quasi) gli altri programmi che abbiamo installato sulla nostra linuxbox. Ecco che ci viene in aiuto una suite di strumenti chiamati genericamente autotool: automake e autoconf

Vediamo ora insieme, al di là del corposo manuale che sicuramente tutti avremo letto, come incominciare ad usarli. (questi appunti li scrivo principalmente per me, per ritrovarli in un secondo momento quando ne avrò ancora bisogno)

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linux fennec on SHR (Neo Freerunner) #2mozilla_icon fennec on SHR (Neo Freerunner) #2fennec on SHR (Neo Freerunner) #2

Di Furéster | Nov 15, 2008
Articolo originale

http://xenos.altervista.org/blogs/index.php?blog=3&title=fennec-on-shr

Dopo le modifiche suggerite da Treviño:


user_pref("layout.css.dpi", 96);

ecco come appaiono alcuni siti:

google mobile visto da fennec
la versione mobile di google

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linux dbus-freerunner-listenerpython dbus-freerunner-listenerdbus-freerunner-listener

Di Furéster | Ott 7, 2008
Articolo originale

http://xenos.altervista.org/blogs/media/blogs/b//dbus-freerunner-listener-0.0.1.tar.gz

Ho passato gli ultimi giorni a scrivere un programma che mi permette di essere avvisato graficamente ogniqualvolta il FreeRunner viene collegato tramite usb al mio pc e di lanciare rapidamente le operazioni più comuni e meccaniche che di solito eseguo una volta collegati i due apparecchi. Un’anticipazione di questo programma è visibile sul forum di telefoninux.org

Ritengo che finalmente questo programmino sia degno di essere provato anche da altri appassionati possessori del FreeRunner, dopo una settimana di rimpasto generale ho introdotto la possibilità di una configurazione più flessibile e personalizzabile dall’utente senza aver bisogno di mettere mano al codice python del programma.

dbus-freerunner-listener v0.0.1

Per certi versi questo programma dipende dal precedente script per udev o almeno richiede che la rete usb sia configurata in automatico.

Per favore, segnalate qui eventuali bug, commenti e suggerimenti per migliorare il programma nella prossima versione, saranno molto apprezzati.

download dbus-freerunner-listener-0.0.1


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linux interfaccie utente basate sul linguaggiomozilla_icon interfaccie utente basate sul linguaggiointerfaccie utente basate sul linguaggio

Di Furéster | Set 12, 2008
Articolo originale

http://jonoscript.wordpress.com/2008/07/21/language-based-interfaces-part-1-the-problem/

Traduzione parziale dell’articolo Language-Based Interfaces, part 1: The Problem di Jono

Come deve essere un’UI linguistica ideale?

Basandosi su tutte queste esperienze [espresse nella parte di articolo non tradotta N.d.T.], riporto qui il mio pensiero attuale su come dovrebbe essere una UI basata sul linguaggio ideale.

Per soddisfare il requisito semplicità di apprendimento, dovrebbe:

  • Accettare comandi in un linguaggio molto simile a quello umano col quale siamo già familiari.
  • Fornire suggerimenti su quali comandi sono disponibili.
  • Fornire suggerimenti su come concludere il comando che si sta digitando.
  • Dare un’idea di quello che potrebbe succedere una volta eseguito il comando.
  • Dare suggerimenti su altri comandi ai quali lui pensa io potrei essere interessato.
  • Aiutare a capire quale gamma di argomenti è valida per il comando, e che cosa significano quei comandi.
  • Proporre comandi appropriati al contesto di lavoro o al tipo di dati selezionati.

Per efficenza, dovrebbe:

  • Permettere all’utente di iniziare il comando con il nome o con il verbo.
  • Permettermi di autocompletare un comando premendo un tasto.
  • Riconoscere le parole persino se super-abbreviate.
  • Ricordare quali proposte sono state scelte in passato e proporle la volta successiva si reimmette lo stesso input.
  • Permettermi di inserire un comando parziale, mostrare dei suggerimenti, scegliere tra questi il più simile a quello che voglio lanciare e infine permettermi di editare questo comando prima di eseguirlo.
  • Indovinare, a partire dal contesto e dalla selezione, che cosa vuole l’utente, quindi mostrare i sugerimenti e permettere all’utente di modificare il comando nel caso questo sia sbagliato.

Per essere espressiva, dovrebbe:

  • Gestire comandi con argomenti multipli, inclusi argomenti opzionali, e che possono richiedere diversi tipi di dati.
  • Se ho selezionato dei dati, permettermi di usare quella selezione come input per tutti gli argomenti oppure per solo qualcuno di questi.
  • Permettermi di concatenare i comandi tra di loro, l’output di uno dovrebbe poter essere usato come input per un altro, come le pipe di Unix.
  • Se il mio input può avere più di una interpretazione, darmi la possibilità di risolvere l’ambiguità in modo appropriato.
  • Permettermi di comporre comandi complessi a partire da parti più semplici, sfruttando la flessibilità dei linguaggi naturali.
  • Permettermi di salvare un comando complesso che ho creato e dargli un nome semplice in modo da poterlo riutilizzare in futuro.
  • Darmi un modo facile per creare miei programmi e condividerli con gli altri.

Una lista di richieste notevole? Si!

Conflitti tra gli obiettivi? Probabilmente!

Impossibile? Non credo!

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enlightenment ecomorph, e17 incontra compiz #3linux ecomorph, e17 incontra compiz #3ecomorph, e17 incontra compiz #3

Di Furéster | Mag 31, 2008
Articolo originale

http://xenos.altervista.org/photo/thumbnails.php?album=5

Nell’articolo di oggi verranno presentati soprattutto nuovi screenshot che illustrano varie funzioni di ecomorph attive.

preview delle finestre in stile Windows Vista con itask-ng ed ecomorph

plugin preview
preview delle finestre in itask-ng ed ecomorph

Qui intanto è possibile scaricare una nuova versione dei PKGBUILD per compilare e iniziare ad utilizare ecomorph con Archlinux


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