
Il problema, in realtà, non è specifico di Fedora, ma l’ho visto accadere su un bel po’ di distribuzioni user-oriented. Il concetto è sempre lo stesso: di default, e per compatibilità con le vecchie versioni di SDL, il driver (sarebbe più corretto dire, in questo caso, la libreria a collegamento dinamico) utilizzato per la riproduzione è quello adatto al funzionamento con EsounD. PulseAudio, essendo stato progettato come il sostituto di EsounD per il desktop environment GNOME, mantiene un livello di compatibilità con quest’ultimo per permettere il funzionamento di applicazioni legacy. Purtroppo, almeno per quanto ho potuto vedere, la sua interazione con le applicazioni che usano SDL è buona sino ad un certo punto.
La buona notizia in questo quadro abbastanza grigio è che le versioni più recenti della libreria SDL supportano direttamente PulseAudio, senza bisogno di passare per l’emulazione EsounD. La notizia un po’ meno buona è che molte distribuzioni mainstream, nelle loro ultime release, non sempre se ne sono accorte.
Il caso che considero è quello di Fedora 9 - per quel che può importare, su architettura x86_64: per poter utilizzare appieno il supporto audio di prboom e DOSBox ho dovuto effettuare le poche operazioni che seguono:
sudo nano /etc/profile.d/SDL_pulseaudio_hack.sh
export SDL_AUDIODRIVER=esd
in
export SDL_AUDIODRIVER=pulse
quindi salvare.
sudo nano /etc/profile.d/SDL_pulseaudio_hack.csh
setenv SDL_AUDIODRIVER esd
in
setenv SDL_AUDIODRIVER=pulse
Tutto è poi andato a posto.

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