
Linus Torvalds ha integrato nel ramo principale di Linux una collezione di patch per Ext4 tra le quali ne figura una che cambia l’identificativo del filesystem da “ext4dev” a “ext4″: questo significa che con la prossima versione del kernel (la 2.6.28) il successore di Ext3 lascerà finalmente la sua fase di “puro” sviluppo. Ext4 è presente in Linux sin dalla versione 2.6.19, anche se come componente sperimentale.
Questo passaggio non conclude il processo evolutivo di Ext4 ed è previsto che gli sviluppatori ne continuino costantemente lo sviluppo in maniera analoga a quanto già avvenuto con Ext3, aggiungendo le funzionalità necessarie e non limitandosi alla sola correzione dei bug.
Chi volesse passare sin da ora ad Ext4 tenga presente che la struttura del filesystem è ormai definitiva (i backup e le formattazioni necessarie durante il suo sviluppo sono ormai un ricordo) ma che, al momento, è necessario disporre di una partizione di boot contenente uno dei filesystem”tradizionali” perché bootloader come Grub non sono ancora in grado di caricare il kernel da una partizione Ext4.
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