
Adobe potrebbe portare Creative Suite…su Linux. Successivamente l’azienda dovrebbe abbracciare il pinguino e sviluppare una distribuzione completa, ottimizzata per eseguire una versione ad-hoc della sua suite e più in generale dei prodotti Adobe. Il tutto potrebbe essere venduto come un bundle per workstation multicore.
L’idea è di produrre un PC progettato per utilizzare tutta la potenza delle nuove CPU/GPU nell’esecuzione dei software di Adobe su Linux: avendo un controllo completo del sistema si potrebbero spremere al massimo le applicazioni “di punta”, garantendo risultati che né Windows né OS X potrebbero raggiungere.
La proposta apparsa su creativebits può apparire ingenua e fuori dagli schemi ma, se si considerano gli sforzi che Adobe deve sostenere per mantenere aggiornate le versioni Windows ed OS X dei suoi prodotti, ci si rende conto che un’unica piattaforma potrebbe realmente semplificarne lo sviluppo, abbattendo al contempo i prezzi del prodotto finale (nessuna licenza da pagare per il sistema operativo).
Rimane da capire se questo modello potrebbe realmente funzionare: quanti utenti migrerebbero alla nuova piattaforma? Quanti rimarrebbero fedeli a Windows / OS X?
Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.
Se vuoi inserire un commento, per favore completa il form sottostante.
Il contenuto di questo sito web è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.