
Mozilla ha integrato in SpiderMonkey (il suo motore JavaScript) alcune ottimizzazioni che ne hanno accresciuto le performance in determinati contesti di un fattore tra 20x e 40x. Queste ottimizzazioni includono l’utilizzo di un compilatore Just-In-Time (JIT) e l’adozione di una tecnica sviluppata presso l’University of California, Irvine chiamata “trace trees” che consente di “riciclare porzioni di codice da eseguire”, migliorando in maniera sensibile i tempi di esecuzione.
Il CTO di Mozilla Brendan Eich (padre di JavaScript) e il vice presidente del reparto ingegneristico di Mozilla, Mike Shaver, hanno affermato che queste ottimizzazioni “porteranno le performance JavaScript al prossimo livello” e “faranno in modo che la gente veda JavaScript come un linguaggio più generico (general purpose)”. L’obiettivo ultimo è quello di rendere l’esecuzione di codice JavaScript veloce quanto quella di codice C.
Un video dimostrativo è disponibile a questo indirizzo mentre i blog di Eich e Shaver offrono benchmark ed approfondimenti sull’argomento.
via | Slashdot
Se vuoi inserire un commento, per favore completa il form sottostante.
Il contenuto di questo sito web è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.